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mercoledì 20 luglio 2011
Vecchi incubi
Oggi l'autorizzazione all'arresto di Papa e poi le indagini su Penati, oserei dire "Hanno creato un clima infame", come disse Craxi. Non è con la pulizia etnica che si risolvono i problemi. Bisognava eliminare le anomalie italiane: Berlusconi e Di Pietro e ricostruire una classe dirigente seria e preparata. Che vergogna questa Italia siamo sempre quelli che passano dalle adunate fasciste a piazzale Loreto.
martedì 19 luglio 2011
Delle mie dimissioni: ovvero due passi avanti e non tre indietro
Ciao a tutti,
vi scrivo rendendovi partecipe della decisione che il 5 giugno ho comunicato al segretario del Pd di Chioggia Elso Resler e che era preannunciata nel dopo elezioni, in qualsiasi modo fossero andate: ho dato le dimissioni da tutti gli incarichi politici che ricoprivo sia a livello locale che a livello giovanile.
E' una scelta dettata dalla necessità di dedicarmi in modo più sereno all'attività di ricerca che mi porterà molto presto all'estero per alcuni mesi (Birmingham) e a collaborare con l'Università di Padova a partire da Settembre.
Dall'altra parte non nascondo il fatto di non essere convito dalla politica di selezione della classe dirigente locale che questo Pd ha attuato fin'ora.
Perciò mi prendo una pausa di riflessione consapevole del fatto che molto probabilmente sarò il primo dei non eletti della mia lista e che se toccherà a me scendere in campo lo farò per la gente che mi ha sostenuto con la loro forza e la loro passione a guidare la mia missione.
Nella vita bisogna fare due passi avanti e non tre indietro e anche se questa sembra una scelta d'arresto vi assicuro che è una scelta che guarda a nuovi orizzonti e spazia e poggia su persone "per bene" che mi hanno sostenuto, giovani forti e liberi che hanno voglia di cambiare questa città puntando sulle eccellenze e non sulle deficienze che essa esprime.
Guardiamo al futuro e al panorama politico che andrà delineandosi con occhi diversi e con voglia di chiudere con la vecchia politica.
In soldoni sarò e siamo tutti quanti vigili e responssabili nel valutare l'operato di questa amministrazione perchè sono in gioco anche i nostri destini.
Do piena fiducia al mio sindaco Giuseppe Casson che ho votato e sostengo, un uomo per bene, libero e capace alla guida della nostra città.
Resto a vostra disposizione e confido nella vostra rinnovata fiducia.
Un grande abbraccio.
Marco.
vi scrivo rendendovi partecipe della decisione che il 5 giugno ho comunicato al segretario del Pd di Chioggia Elso Resler e che era preannunciata nel dopo elezioni, in qualsiasi modo fossero andate: ho dato le dimissioni da tutti gli incarichi politici che ricoprivo sia a livello locale che a livello giovanile.
E' una scelta dettata dalla necessità di dedicarmi in modo più sereno all'attività di ricerca che mi porterà molto presto all'estero per alcuni mesi (Birmingham) e a collaborare con l'Università di Padova a partire da Settembre.
Dall'altra parte non nascondo il fatto di non essere convito dalla politica di selezione della classe dirigente locale che questo Pd ha attuato fin'ora.
Perciò mi prendo una pausa di riflessione consapevole del fatto che molto probabilmente sarò il primo dei non eletti della mia lista e che se toccherà a me scendere in campo lo farò per la gente che mi ha sostenuto con la loro forza e la loro passione a guidare la mia missione.
Nella vita bisogna fare due passi avanti e non tre indietro e anche se questa sembra una scelta d'arresto vi assicuro che è una scelta che guarda a nuovi orizzonti e spazia e poggia su persone "per bene" che mi hanno sostenuto, giovani forti e liberi che hanno voglia di cambiare questa città puntando sulle eccellenze e non sulle deficienze che essa esprime.
Guardiamo al futuro e al panorama politico che andrà delineandosi con occhi diversi e con voglia di chiudere con la vecchia politica.
In soldoni sarò e siamo tutti quanti vigili e responssabili nel valutare l'operato di questa amministrazione perchè sono in gioco anche i nostri destini.
Do piena fiducia al mio sindaco Giuseppe Casson che ho votato e sostengo, un uomo per bene, libero e capace alla guida della nostra città.
Resto a vostra disposizione e confido nella vostra rinnovata fiducia.
Un grande abbraccio.
Marco.
giovedì 30 giugno 2011
Da De Felice a Berlusconi
De Felice seppur sbagliando ruppe quel contesto storiografico per cui "the good italians" furono oppressi dai "Bad Fascists", affermando un generale consenso al fascismo (sbagliando) con il risultato che i "buoni" italiani, non erano più così tanto buoni e i "cattivi" fascisti poi così tanto cattivi non erano. E' un po' quello che è successo nell'ulltimo ventennio (guarda caso) in italia, in una visione binaria delle cose il nostro paese era (è) diviso in berlusconisti e anti-berlusconisti. Il generale consenso degli italiani al berlusconismo è sempre stato affermato anche del premier e chi lo contrastava ha sempre affermato che "i buoni italiani" venivano intortati dal suo potere mediatico, facendo trasparire Berlusconi come una persona "cattiva". Conclusione: Che i "buoni italiani" in realtà non siano così tanto "buoni" e Berlusconi (e i berlusconiani) non sia poi così "cattivo"? Che sbaglino ancora le teorie defeliciane applicate agli italiani? Lo scopriremo vivendo.
martedì 28 giugno 2011
lunedì 20 giugno 2011
L'Italia di Mezzo ovvero "sotto il Berlusconismo niente" (Trailer Italiano)
Diciamolo chiaro e tondo: anche gli anti-berlusconisti ci hanno rotto(Travaglio e Santoro compresi), parliamo un po' degli italiani o vogliamo eterneamente rimanere legati ad una retorica che non ha più nulla di costruttivo visto che gli italiani ora sono coscenti che Silvio non li rappresenta più? Ma i progetti di alternativa? Questo è il vero e serio problema da affrontare.
L'Italia ha vissuto in questo ventennio, il periodo di più alta umiliazione sociale e a pagarne il conto più salato, i ceti medi, quelli medio-bassi, quella fascia sociale che può annoverare tre le sue fila una casa o appartamento di proprietà e un figlio laureato (disoccupato). A queste persone trattate alla stregua di nullatenenti culturalmente e non, si è chiesto il sacrificio più alto. In un'Italia che emenda il povero e accarezza il ricco, non esiste la via di mezzo, quella parte piena di uomini e donne con aspirazioni. Il motore che ha sempre mosso l'Italia.
Rischiamo che dopo il "Berlusconismo niente" e di ritrovarci una classe dirigente vecchia, rimasta la stessa a governare l'opposizione prima, durante e probilmente dopo il Berlusconismo e dei giovani "bamboccioni" che a quarant'anni si autoproclamano ancora giovani e inesperti per avere incarichi politici di peso in questa Italia e per governare il cambiamento.
Parliamo di Italia e parliamo dell'Italia di mezzo. E senza mezzi parliamo di classi dirigenti future.
sabato 18 giugno 2011
Bettino Craxi ed il lancio vergognoso di monete
Tra questi esaltati anche i missini nipotini di La Russa che ora stanno al governo con il più vergognoso nonchè corrotto politico d'Italia. Bella l'Italia
Tutta colpa di Craxi? 3 luglio 1992
Possiamo dare la colpa a Craxi quanto vogliamo ma ciò che è stata la nostra Repubblica dopo tangentopoli è la parte più vergognosa della nostra storia. In quel periodo l'Italia visse un periodo di ricchezza e prosperità, ora siamo ridotti alla lacrime da questo sistema politico vizioso (e non virtuoso) governato dalle stesse leggi e le stesse ruberie. Mentre prima si rubava per tutti, per il partito per la propria gente, ora il politico (quello vizioso) è pescecane e ai cittadini non rimane che la miseria. Dopo 20 anni e con il senno di poi abbiamo fatto bene a rendere Craxi l'artefice di ogni male? No. Tanti si sono salvati perchè dovevano salvarsi, altri si sono impiccati per la vergogna, altri suicidati per essere stati indagati da innocenti e trattati come criminali. Pensateci.
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